Nasce il coordinamento degli ambientalisti e della sinistra in Provincia di Milano

 

Dalla necessità di delineare e sostenere alcuni filoni del programma amministrativo, come mobilità, tutela dell'ambiente, sicurezza, sostegno al lavoro e lotta al precariato, nasce oggi 27 settembre il Coordinamento dei gruppi consiliari ambientalisti e di sinistra in Provincia.

Si tratta del logico sbocco di un confronto in atto da tempo tra Verdi, Rifondazione, Comunisti italiani e Sinistra democratica e che porterà alla stesura di linee guida in grado di ridare slancio azione politica da qui alla fine del mandato elettorale. 

In tre anni il centro-sinistra ha saputo rilanciare il governo della Provincia di Milano, riportandola nel territorio, a contatto con le amministrazioni locali. Pur con differenti posizioni e visioni delle soluzioni concrete, le forze che compongono la maggioranza hanno saputo e voluto lavorare, con il Presidente Penati, a sintesi avanzate, politicamente innovative, che hanno garantito e garantiranno la positiva conclusione dell'attività amministrativa, in linea con il programma, nell'interesse dei cittadini e del territorio. 

Proprio perché convinti dell'importanza di un simile impegno, riteniamo necessario, in quanto forze ambientaliste e della sinistra che compongono questa maggioranza, un coordinamento tra i nostri gruppi consiliari e le nostre rappresentanze politiche al fine di delineare e sostenere alcuni filoni programmatici particolarmente importanti e qualificanti in quest'ultimo scorcio dell'azione amministrativa. 

Non ci nascondiamo, con questa proposta, le differenze che corrono anche tra i nostri vissuti e le nostre realtà, ma a partire da questi punti riteniamo di aver avviato un confronto franco e sincero sul merito delle cose, che potrà concorrere a gettare le basi per la definizione di una nuova e più avanzata modalità politica. 

Un confronto che intendiamo parimenti avviare con il Presidente e le altre forze della maggioranza sulla base di un documento più completo ed articolato che presenteremo quanto prima, sviluppato a partire dai punti qui di seguito elencati. 

Un confronto che, ci auguriamo, possa aiutare a produrre scelte politiche e amministrative importanti, che possano essere ulteriormente confrontate con il territorio per recepire il parere e le considerazioni dei cittadini e degli amministratori, sull'esempio del grande impegno che portò, tre anni fa, alla definizione del programma amministrativo. 

Su queste premesse lavoreremo per la conclusione del mandato amministrativo nei tempi previsti e con tutte le forze che hanno contribuito a dar vita a questa maggioranza e che sono il punto di partenza per la prossima scadenza elettorale. 

I temi che riteniamo particolarmente qualificanti sono: 

A) Formazione e Lavoro

Su questi due punti si giocano le possibilità di riqualificare l'attività produttiva di Milano e della sua provincia. La lotta al precariato come elemento dell'incertezza sociale deve coniugarsi con un ruolo provinciale di supporto e rilancio delle imprese e delle attività commerciali meno impattanti per il territorio. C'è il grande tema delle aree dismesse, a partire dalla ex-Alfa di Arese, che può essere l'occasione per un rilancio produttivo manifatturiero di qualità nell'ambito del polo della mobilità sostenibile. Deve essere completata la rete delle agenzie per politiche del lavoro in grado di incidere realmente e rispondere ai bisogni di lavoratori e imprese. Deve essere sostenuto lo sviluppo del distretto hi-tech del Vimercatese. 

B) Territorio e Infrastrutture, Casa, Trasporti

Da sempre questo è uno dei punti caldi del nostro confronto. L'obiettivo però è comune: consentire politiche di mobilità che permettano ai cittadini di spostarsi e alle imprese di lavorare, nel rispetto della qualità della vita, contenendo il più possibile i costi territoriali. È necessario che la Provincia, a partire dalle posizioni già espresse anche con atti amministrativi, tuteli queste necessità e si adoperi per soluzioni condivise con i cittadini e le amministrazioni locali. La ridefinizione di Asam deve rispondere all'esigenza concordata in maggioranza di allocare risorse a sostegno del Trasporto Pubblico. 

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è un elemento cardine del riordino delle proposte d'uso del territorio provinciale. Sul tema casa è necessario sviluppare un'azione provinciale che privilegi interventi in grado di calmierare il costo degli appartamenti e degli affitti, senza aprire indiscriminatamente la strada alla richiesta immobiliare dei privati. 

Il rapporto con il Tavolo Milano deve essere riequilibrato a favore della Provincia di Milano. 

C) Sicurezza e Inclusione

Su questi punti vi è stato, nel recente passato, un confronto serrato e precisi impegni sono stati sottoscritti. Noi pensiamo che le politiche di inclusione siano altrettanto importanti della rimozione dell'incertezza sociale al fine di creare occasioni di consolidamento e radicamento delle presenze di cittadini, comunitari e non, sul territorio. Nello stesso tempo, però, riteniamo sia riduttivo parlare di sicurezza riferendoci al solo tema immigratorio: è più opportuno parlare di legalità in senso generale e dire chiaramente che la lotta all'illegalità è una delle priorità dell'azione amministrativa. 

Legalità che è sicuramente rappresentata dalla sicurezza di poter vivere pacificamente nella propria casa, ma che è anche la certezza che i crimini ambientali, gli evasori fiscali, gli scempi edilizi abusivi siano perseguiti con altrettanta solerzia e determinazione, su questa strada si è avviato da tempo il Governo Prodi, altrettanta chiarezza è necessaria nella nostra azione amministrativa e nelle comunicazioni. 

D) Acqua, Ambiente, Parchi, Rifiuti

Sul tema acqua la ridefinizione del comparto deve salvaguardare la proprietà pubblica dell'acqua e delle reti connesse. L'accordo sul Piano Provinciale dei Rifiuti è un esempio di capacità di sintesi costruttiva e deve essere salvaguardato sia come valore in sé sia come strumento per aumentare le politiche di consapevolezza dei rifiuti. I Parchi vanno difesi e rilanciati collegandoli sempre più in una struttura "a maglia" che ne moltiplichi sinergicamente il peso e l'importanza. Modifiche dei confini dei parchi, e del Parco Sud, in particolare debbono rispondere esclusivamente a necessità di armonizzazione e razionalizzazione dei perimetri, con la richiesta di compensazioni territoriali immediate e conseguenti.  

E) L'istituzione Provincia

La Provincia deve iniziare ad affrontare, a partire dal suo interno, il tema dell'ottimizzazione dei costi, tornando a privilegiare la propria struttura e definendo l'ambito e l'importo complessivo del ricorso a consulenze esterne. 

Le iniziative e in particolare quelle che verranno individuate come qualificanti da qui al 2009, devono ricevere risorse certe e definite che ne consentano l'attuazione e la gestione. 

Milano, 27 settembre 2007