Da Consiglio comunale

venerdì 28 marzo 2008

PII ambito 2 Rondinella - Ex Enichem: “manca un piano di bonifica approvato”, i Verdi si astengono. 

Dopo essere stato oggetto, durante le precedenti consigliature, di “avvio del procedimento” ed “adozione”, lunedì 17 marzo 2008, è approdato in Consiglio comunale per l’approvazione finale il Piano integrato d’intervento denominato “ambito 2 Rondinella - Ex Enichem”. 

L’intervento si sviluppa in prossimità del viale Gramsci, all’altezza del cavalcavia Buonarroti, tra la via Monte Santo e la linea ferroviaria, su un’area di 16.000 mq. all’interno della quale insisteva uno stabilimento dedicato alla produzione chimica “primaria” dell’Enichem. La tipologia produttiva ha determinato su quell’area un problema di contaminazione del suolo (già rilevato a suo tempo dal geologo Floriano Villa) che nell’ambito di questo PII dovrà essere affrontato adottando particolari tecniche di bonifica. 

Sul piano prettamente urbanistico ed edilizio il PII esprime caratteristiche di particolare valore, perché s’interviene su un’area dismessa che presenta significativi elementi di degrado urbano ed ambientale, perché sul piano volumetrico si resta entro le regole del vigente Piano Regolatore Generale (che per aree di questo tipo prevede un indice edificatorio di 0,5 mq su mq) dimostrando che a Sesto San Giovanni è possibile trasformare aree dismesse da bonificare senza aumentare le volumetrie previste dal PRG, perché il Piano prevede un 13% di edilizia in vendita convenzionata (pari a 10 alloggi) e perché il Piano prevede una risistemazione più ampia di quell’area includendo la realizzazione di parcheggi al servizio della futura fermata della metropolitana, la risistemazione di largo Levino e la realizzazione di un breve tratto di pista ciclabile di collegamento con il parco Gramsci. Le cessioni calano dal 75 al 50% ed è prevista una monetizzazione di parte delle stesse di 850.000 € che saranno destinati alla riqualificazione del CSE di via Boccaccio. 

Sul versante ambientale invece il PII è stato giudicato dai Verdi “carente”, non essendo ancora approvato il Piano di bonifica (già in precedenza respinto ed osservato dagli enti preposti, e la cui approvazione è prevista il 2 aprile), tanto da indurli ad un voto finale di astensione. In questo modo i Verdi hanno intesto porre una questione metodologica legata all’approvazione dei PII con annesse bonifiche, poiché in occasione di precedenti interventi, la messa a punto di piani definitivi di bonifica ha determinato volumetrie, tempi e costi aggiuntivi per gli operatori, l’amministrazione comunale ed i cittadini. Tutto ciò è quanto si vorrebbe evitare anteponendo l’approvazione dei piani di bonifica all’approvazione dei PII. 

All.: dichiarazione di voto del Consigliere comunale verde Orazio La Corte durante il Consiglio comunale del 17/03/2008: http://consiglio.sestosg.net/video.php?id_events=6866