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	<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 07:49:24 +0000</pubDate>
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		<title>Davanti alla Lombarda Petroli di Villasanta, al presidio ecologista del 27/02/2010</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 07:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[acqua]]></category>

		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>

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		<category><![CDATA[petroli nel fiume lambro]]></category>

		<category><![CDATA[presidio ecologista]]></category>

		<category><![CDATA[villasanta]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguire (pubblicate via Flickr in Slideshow) le foto scattate ieri pomeriggio (sabato 27 febbario 2010) al presidio ecologista indetto a Villasanta davanti ai cancelli della Lombarda Petroli (co-responsabile dell&#8217;immane disastro ambientale legato nei giorni scorsi allo sversamento di petrolio nel fiume Lambro). Presenti (Andrea Ladina, Fabio Corgiolu ed Orazio La Corte) in delegazione dei Verdi lombardi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguire (pubblicate via Flickr in Slideshow) le foto scattate ieri pomeriggio (sabato 27 febbario 2010) al presidio ecologista indetto a Villasanta davanti ai cancelli della <strong>Lombarda Petroli</strong> (co-responsabile dell&#8217;immane disastro ambientale legato nei giorni scorsi allo sversamento di petrolio nel fiume Lambro). Presenti (Andrea Ladina, Fabio Corgiolu ed Orazio La Corte) in delegazione dei Verdi lombardi e di Sesto San Giovanni.</p>
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		<title>Chiuso primo filone d&#8217;inchiesta su bonifiche Montecity-Santa Giulia, coinvolte anche l&#8217;ex aree Falck di Sesto San Giovanni. I Verdi: &#8220;ci avevamo visto giusto&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 13:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<category><![CDATA[verdi di sesto s.g.]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; di ieri (venerdì 26 febbraio 2010) la notizia che la Procura di Milano (con l&#8217;aumento a 28 milioni del conto dei fondi neri individuati) ha chiuso il primo filone dell&#8217;inchiesta Montecity-Santa Giulia che vede indagato il re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi, accusato di associazione a delinquere, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio, corruzione e violazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/02/foto_santagiulia.jpg"><img class="size-full wp-image-233 aligncenter" title="Cantiere Montecity-Santa Giulia" src="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/02/foto_santagiulia.jpg" alt="Cantiere Montecity-Santa Giulia" width="512" height="329" /></a></p>
<p>E&#8217; di ieri (venerdì 26 febbraio 2010) la notizia che la Procura di Milano (con l&#8217;aumento a 28 milioni del conto dei fondi neri individuati) ha chiuso il primo filone dell&#8217;inchiesta Montecity-Santa Giulia che vede indagato il re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi, accusato di associazione a delinquere, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio, corruzione e violazione fiscale.</p>
<p>Oltre che dell’area Montecity-Santa Giulia di Milano, gli sono contestate dai magistrati irregolarità fiscali per oltre 5 milioni nel recupero ambientale dell&#8217;ex area Falck di Sesto San Giovanni. I Verdi: &#8220;ci avevamo visto giusto&#8221;.</p>
<p>Qui l&#8217;intero <strong><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/02/vssg_comunicato_santagiulia_exareefalck_27-02-2010.pdf" target="_blank">Comunicato stampa</a></strong> in materia dei Verdi di Sesto San Giovanni.</p>
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		<item>
		<title>Interrogazione dei Verdi contro la realizzazione dell&#8217;eliporto al Parco Nord Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 05:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[parchi e verde]]></category>

		<category><![CDATA[eliporto]]></category>

		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>

		<category><![CDATA[Parco Nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Appresa la volontà di Regione Lombardia di sostenere la realizzazione di un eliporto al Campovolo di Bresso, notoriamente in area del Parco Nord Milano, Orazio La Corte (capogruppo dei Verdi per la Costituente ecologista in Consiglio comunale a Sesto San Giovanni) ha presentato questa interrogazione per conoscere se il Sindaco e la Giunta sono a conoscenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appresa la volontà di Regione Lombardia di sostenere la realizzazione di un eliporto al Campovolo di Bresso, notoriamente in area del Parco Nord Milano, Orazio La Corte (capogruppo dei Verdi per la Costituente ecologista in Consiglio comunale a Sesto San Giovanni) ha presentato <strong><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/02/vssg_gc_interrogazione_eliporto_22-2-2010.pdf" target="_blank">questa interrogazione</a></strong> per conoscere se il Sindaco e la Giunta sono a conoscenza del progetto e quali provvedimenti hanno eventualmente intenzione di adottare per non consentire la realizzazione di questo progetto dannoso per le decine di migliaia di cittadini residenti nelle zone limitrofe, per i frequentatori del Parco Nord e per il territorio dell’area metropolitano milanese.</p>
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		<item>
		<title>Il Gruppo consigliare assume il nome di Verdi per la Costituente ecologista</title>
		<link>http://www.sestoverde.org/?p=218</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 04:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>

		<category><![CDATA[gruppo consigliare]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esito del Congresso nazionale del 9-11 ottobre 2009, anche il Gruppo consigliare dei Verdi di Sesto San Giovanni aderisce al nuovo corso assumendo la nuova denominazione di Verdi per la Costituente ecologista. Questo è il testo del relativo documento inoltrato all&#8217;attenzione del Consiglio comunale.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esito del Congresso nazionale del 9-11 ottobre 2009, anche il Gruppo consigliare dei Verdi di Sesto San Giovanni aderisce al nuovo corso assumendo la nuova denominazione di Verdi per la Costituente ecologista. Questo è <strong><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/02/verdissg_gc_comunicato_nuovo_nome_22-2-2010.pdf" target="_blank">il testo del relativo documento</a></strong> inoltrato all&#8217;attenzione del Consiglio comunale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>BLOCCO DEL TRAFFICO: VERDI DI SESTO S.G.: &#8220;SBAGLIA IL COMUNE DI SESTO S.G., TRA GLI ALTRI, A NON ADERIRE&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 07:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[aria]]></category>

		<category><![CDATA[blocco del traffico]]></category>

		<category><![CDATA[inquinamento dell'aria]]></category>

		<category><![CDATA[pm10]]></category>

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		<description><![CDATA[





FEDERAZIONE DEI VERDI
Associazione locale di Sesto San Giovanni
 
COMUNICATO STAMPA
 
BLOCCO DEL TRAFFICO: SESTO SAN GIOVANNI ED I COMUNI DELL’AREA METROPLITANA MILANESE SBAGLIANO A NON ADERIRE
 
Stante il livello d&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e le concentrazioni di micropolveri (il Pm10 sono 18 giorni consecutivi che supera i limiti posti dall’Unione europea) in cui versa la gran parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if !mso]><br />
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<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/01/smog_auto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-216" title="smog_auto" src="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/01/smog_auto.jpg" alt="smog_auto" width="524" height="393" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; font-family: Georgia;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; font-family: Georgia;">FEDERAZIONE DEI VERDI</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; font-family: Georgia;">Associazione locale di Sesto San Giovanni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 16pt; font-family: Georgia;">COMUNICATO STAMPA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Georgia;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; font-family: Georgia;">BLOCCO DEL TRAFFICO: SESTO SAN GIOVANNI ED I COMUNI DELL’AREA METROPLITANA MILANESE SBAGLIANO A NON ADERIRE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Stante il livello d&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e le concentrazioni di micropolveri (il Pm10 sono 18 giorni consecutivi che supera i limiti posti dall’Unione europea) in cui versa la gran parte del territorio lombardo, ed in particolare l&#8217;area metropolitana milanese; i Verdi di Sesto San Giovanni, condividono la scelta di bloccare il traffico nella giornata di domenica 31 gennaio operata dal Comune di Milano di concerto con la Provincia e la Regione Lombardia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Risulta al contrario sbalorditiva ed irresponsabile, la posizione invece assunta (anche dal Comune di Sesto San Giovanni) di non aderire al blocco programmato. Esiste una letteratura scientifica più che consistente in materia di danni alla salute provocati dalla presenza di micropolveri ed altri inquinanti nell&#8217;aria, esistono soglie di rischio per la salute chiaramente poste dall&#8217;Unione europea e si chiede ancora di produrre &#8220;valutazioni di rischio per la salute dei cittadini&#8221;?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Pur condividendo parte delle argomentazioni poste: la richiesta di estendere il blocco del traffico a tutta l’area omogenea, la reiterata richiesta al Comune di Milano di concertare le politiche con i comuni dell&#8217;area metropolitana milanese, e la necessità di agire sulle tariffe dei mezzi pubblici tra l’hinterland e Milano, il mancato ottenimento immediato però di questi obiettivi non può rappresentare un alibi (o un elemento di contesa con il Comune di Milano giocato sulla salute dei cittadini) per non fare la propria parte rinunciando ad aderire singolarmente al blocco, anche come minimo segnale politico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">I Verdi di Sesto San Giovanni chiedono dunque al Sindaco ed alla Giunta di ritornare sui propri passi, aderendo al blocco del traffico veicolare, anteponendo la necessità di tutelare la salute dei cittadini a qualsivoglia schermaglia politica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Sesto San Giovanni, sabato 30 gennaio 2010</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Per i Verdi di Sesto San Giovanni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">La Segreteria cittadina</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>VERDI DI SESTO S.G. - NUOVO STUPRO IN CITTA’: OLTRE LE PAROLE, A QUANDO POLITICHE ATTIVE LOCALI PER LA SICUREZZA?</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 07:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<category><![CDATA[sesto s.g.]]></category>

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		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di pochi mesi, la Città di Sesto San Giovanni è nuovamente teatro d&#8217;ignobili ed impressionanti fatti di violenza compiuti ai danni di una donna. Una giovane donna di 34 anni, aggredita e violentata all&#8217;alba di domenica 10 gennaio mentre rientrava a casa (in zona Cascina Gatti) dopo una serata con gli amici. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/01/foto_violenza_donne2.jpg"><img class="size-full wp-image-191 alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px 25px;" title="foto_violenza_donne2" src="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/01/foto_violenza_donne2.jpg" alt="foto_violenza_donne2" width="144" height="109" /></a>A distanza di pochi mesi, la Città di Sesto San Giovanni è nuovamente teatro d&#8217;ignobili ed impressionanti fatti di violenza compiuti ai danni di una donna. Una giovane donna di 34 anni, aggredita e violentata all&#8217;alba di domenica 10 gennaio mentre rientrava a casa (in zona Cascina Gatti) dopo una serata con gli amici. Dopo l&#8217;<strong><a href="http://www.sestoverde.org/?p=73" target="_blank">analogo avvenimento dell&#8217;aprile 2009</a></strong>, i Verdi di Sesto San Giovanni tornano nuovamente ad affrontare la problematica &#8220;sicurezza in città&#8221; rilanciando con <a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2010/01/verdissg_comunicato_violenza_10-01-2010.pdf" target="_blank"><strong>questo nuovo Comunicato stampa</strong></a> proposte rimaste ad oggi purtroppo inascoltate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orazio La Corte: &#8220;No alla mercificazione dell&#8217;acqua, il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica&#8221;</title>
		<link>http://www.sestoverde.org/?p=182</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[acqua]]></category>

		<category><![CDATA[orazio la corte]]></category>

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		<description><![CDATA[
GRUPPO CONSILIARE VERDI
COMUNICATO STAMPA DEL 20/11/2009
&#8220;No alla mercificazione di un bene comune e prezioso come l&#8217;acqua, il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica&#8221;.
Così Orazio LA CORTE, Consigliere Comunale dei VERDI a Sesto San Giovanni ha commentato il DL Salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l&#8217;acqua.
La privatizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="max-width: 800px;" src="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2009/11/acqua-goccia.jpg" alt="" width="429" height="330" /></p>
<p>GRUPPO CONSILIARE VERDI</p>
<p>COMUNICATO STAMPA DEL 20/11/2009</p>
<p>&#8220;No alla mercificazione di un bene comune e prezioso come l&#8217;acqua, il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica&#8221;.</p>
<p>Così Orazio LA CORTE, Consigliere Comunale dei VERDI a Sesto San Giovanni ha commentato il DL Salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l&#8217;acqua.</p>
<p>La privatizzazione dell&#8217;acqua, imposta con il voto di fiducia alla Camera Dei Deputati è una scelta grave e pericolosa che la maggioranza ha fatto in spregio a qualsiasi valore ma anche a qualsiasi criterio d&#8217;efficienza. Questo governo da un lato si lancia ogni giorno in proclami di federalismo spinto e poi nella pratica, come già accaduto con la legge per il rilancio del nucleare, fa approvare norme al Parlamento in cui si espropriano Regioni ed enti locali di qualsiasi autonomia.</p>
<p>Che l&#8217;acqua non sia una merce ma un bene comune dovrebbe essere una questione indiscutibile, un valore fondante, invece la si vuole trattare come una qualsiasi commodities, imponendone la privatizzazione.</p>
<p>Il problema della gestione dei servizi pubblici, e dell&#8217;acqua in particolare, andrebbe quindi fatto sulla base di una profonda discussione sul tema, in un percorso che porti a un sistema di caduta dei monopoli e delle rendite acquisite, che abbia come obiettivo quello di conseguire risparmio ed efficienza e maggiori garanzie da parte dei benefici che ne possono trarre i cittadini.</p>
<p>Un percorso che è assai diverso da quello intrapreso e che vuole portare ad ottenere una riforma così importante attraverso l&#8217;inserimento di un articolo in un decreto che interviene sui ritardi in merito agli adempimenti comunitari, considerando anche il fatto che su questo tema delle gare -contrariamente a quanto è stato detto- l&#8217;Italia non ha accumulato nessun ritardo.</p>
<p>«Il Governo si è bevuto la fiducia dei cittadini. Blindando l&#8217;acqua nel decreto RONCHI , infatti, l&#8217;esecutivo ha dimostrato di essere preoccupato più di assecondare gli interessi dei gruppi industriali privati che di regolamentare un settore vitale per la società con la costituzione di una Autorità. La decisione odierna non può che indurci a sostenere la raccolta firme per un referendum abrogativo». Nelle parole del Consigliere Comunale Orazio LA CORTE , la posizione dei VERDI di Sesto San Giovanni in merito ad una decisione che di fatto rende obbligatoria la privatizzazione della gestione dell&#8217;acqua.</p>
<p>«RONCHI e FITTO  imbrogliano gli italiani, un obbligo di privatizzazione con queste modalità non tiene conto né di dove il pubblico funziona bene, né dell&#8217;interesse dei cittadini, né di migliorare un servizio, né tanto meno della tutela della risorsa idrica. E per di più, a differenza di quanto accade per elettricità, gas o telecomunicazioni, nessuna autorità pubblica ha strumenti o poteri per monitorare quanto accadrà e impedire abusi.</p>
<p>Ad avvenuta approvazione del decreto -continua LA CORTE - il Governo dovrà preoccuparsi di giustificare all&#8217;opinione pubblica l&#8217;inevitabile aumento delle tariffe. La scusa dei bassi costi in Italia rispetto al resto dell&#8217;Europa non regge a fronte dei diversi volumi di investimenti, delle deroghe ai livelli di potabilità, e alla qualità complessiva del servizio».</p>
<p>Orazio LA CORTE<br />
Capogruppo consigliare dei Verdi a Sesto S.G.<br />
E-mail: o.lacorte@sestosg.net</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=c3ccb89e-ae48-8549-bfb1-5f10211828fc" alt="" /></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Orazio La Corte (Verdi di Sesto S.G.): &#8220;visti gli attori coinvolti, dopo Santa Giulia, la Procura indaghi anche sulle bonifiche delle ex aree Falck&#8221;</title>
		<link>http://www.sestoverde.org/?p=163</link>
		<comments>http://www.sestoverde.org/?p=163#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 06:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Commentando la notizia dell&#8217;arresto di Giuseppe Grossi, il cosiddetto &#8220;re delle bonifiche&#8221;, eseguito dalla Procura di Milano, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Montecity-Santa Giulia, il Capogruppo consigliare dei Verdi di Sesto S.G. ha affermato quanto segue:
“Una vicenda grave che getta il sospetto  sugli affari che ruotano intorno alle altre centinaia  di siti ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2009/11/orazio_frontale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-166" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="orazio_frontale" src="http://www.sestoverde.org/wp-content/uploads/2009/11/orazio_frontale-300x225.jpg" alt="orazio_frontale" width="300" height="225" /></a>Commentando la notizia dell&#8217;arresto di Giuseppe Grossi, il cosiddetto &#8220;re delle bonifiche&#8221;, eseguito dalla Procura di Milano, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Montecity-Santa Giulia, il Capogruppo consigliare dei Verdi di Sesto S.G. ha affermato quanto segue:</p>
<p>“<strong>Una vicenda grave che getta il sospetto  sugli affari che ruotano intorno alle altre centinaia  di siti ancora da bonificare della Lombardia</strong>”.</p>
<p>Nell&#8217; indagine è coinvolto anche Luigi Zunino ed il suo legale Giovanni Camozzi, (i loro nomi comparirebbero nell&#8217; ordinanza di custodia cautelare emessa la settimana scorsa), in relazione ad una operazione finanziaria legata alla società Cascina Rubina, del gruppo Risanamento.</p>
<p>Un operazione che riguarderebbe le bonifiche dell&#8217; ex area Falck di Sesto S.G. Nel mirino degli inquirenti vi sarebbe l&#8217;ingiustificata uscita di cassa dalla società di Zunino di 2,5 milioni di euro. Fatture che riguarderebbero consulenze e supporto tecnico per il progetto di riqualificazione delle aree ex Falck. E proprio per segnalare alla Magistratura il rischio che, anche per altri siti, e in particolare nell&#8217;area dell&#8217;ex Falck nel comune di Sesto S.G., possano esserci stati dei reati analoghi a quelli che hanno portato agli arresti di Grossi e di alcuni politici e operatori del settore, gli ambientalisti chiedono alla Procura della Repubblica di indagare anche su queste aree.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Gli inquirenti accertino le responsabilità degli attori coinvolti nella vicenda</em></strong>&#8220;, dichiara Orazio La Corte, &#8220;<strong><em>perché anche in questo caso potrebbero essere stati commessi reati non meno gravi di quelli riscontrati per Montecity – Santa Giulia. Il problema dei siti da bonificare chiede una risposta immediata e più trasparenza</em></strong>&#8220;.</p>
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		<title>Verdi di Sesto S.G.: &#8220;per uscire dalla crisi delle aree Falck, rimettiamo al centro l&#8217;interesse pubblico&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 05:21:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In relazione allo scenario urbanistico della città, alla luce dei problemi finanziari e giudiziari di Risanamento e dell&#8217;immobiliarista Luigi Zunino, i Verdi di Sesto S.G. sostengono:
&#8220;Le ex aree Falck sono nelle mani delle banche e delle società immobiliari, quando non degli speculatori tout court. Il piano Falck si è arenato per via della crisi economica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In relazione allo scenario urbanistico della città, alla luce dei problemi finanziari e giudiziari di Risanamento e dell&#8217;immobiliarista Luigi Zunino, i Verdi di Sesto S.G. sostengono:</p>
<p><em>&#8220;Le ex aree Falck sono nelle mani delle banche e delle società immobiliari, quando non degli speculatori tout court. Il piano Falck si è arenato per via della crisi economica (e del comparto edilizio) e per i problemi finanziari del Gruppo Zunino, venendo drasticamente meno la domanda, chi pensava di vendere si è trovato in mezzo al guado. I Verdi hanno trovato interessante la <strong>proposta l&#8217;Associazione imprenditori Nord Milano</strong> di acquisto delle Aree Falck da parte degli Enti pubblici e di un possibile azionariato popolare. Crediamo che questa idea vada approfondita , e non scartata , insieme ad alcune altre proposte scaturite nel nostro convegno del 4 aprile 2009 sul PGT che ha visto la partecipazione di importanti urbanisti e docenti del Politecnico. E&#8217; necessario pianificare gl&#8217;interventi di trasformazione della città mettendo al centro gl&#8217;interessi della collettività e l&#8217;ente pubblico</em>&#8220;.</p>
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		<title>Verdi di Sesto S.G.: &#8220;sbagliata la collocazione del Centro islamico in via Vittorio Veneto, necessario trovare altra soluzione urbanistica&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 05:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

		<category><![CDATA[centro islamico]]></category>

		<category><![CDATA[oldrini]]></category>

		<category><![CDATA[sesto s.g.]]></category>

		<category><![CDATA[via vittorio veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per voce del Consigliere comunale Orazio La Corte, i Verdi di Sesto S.G., in relazione all&#8217;ipotesi d&#8217;insediare un Centro islamico a Sesto S.G. in via Vittorio veneto, hanno espresso quanto segue:
&#8220;I Verdi sono contrari l&#8217;ubicazione in Via Vittorio Veneto perché mancano i presupposti per insediare in quel luogo qualsiasi Centro di aggregazione, sociale e/o religioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per voce del Consigliere comunale <strong>Orazio La Corte</strong>, i Verdi di Sesto S.G., in relazione all&#8217;ipotesi d&#8217;insediare un Centro islamico a Sesto S.G. in via Vittorio veneto, hanno espresso quanto segue:</p>
<p><em>&#8220;<strong>I Verdi sono contrari l&#8217;ubicazione in Via Vittorio Veneto</strong> perché mancano i presupposti per insediare in quel luogo qualsiasi Centro di aggregazione, sociale e/o religioso di sorta. Sia esso musulmano, cattolico, induista o laico.. Per quanto ci riguarda, il problema non è il Centro islamico in sè e le politiche d&#8217;integrazione ma il fatto che l&#8217;urbanistica andrebbe praticata in maniera più seria essendo quel luogo totalmente inadatto ad ospitare una struttura di quel tipo. Penso che scelte di questo tipo anziché favorirle, compromettano le politiche d&#8217;integrazione e legate alla convivenza. <strong>Il tema è urbanistico, e denota per l&#8217;ennesima volta l&#8217;insufficienza di questa Giunta in materia</strong>. Siamo invece disponibili a ragionare circa un&#8217;altra collocazione della struttura consapevoli però della delicatezza del tema e del fatto che vadano ricercate le migliori soluzioni d&#8217;integrazione per la tranquillità di tutti.&#8221;</em></p>
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